3 febbraio 2021

Play in Sicily

contributo sicilia

PLAY IN SICILY - Mini documentari sulla storia dei giochi popolari e tradizionali siciliani a sostegno dell’educazione e della formazione di bambini e adolescenti accessibili anche ai disabili sensoriali

Il progetto “PLAY IN SICILY” a sostegno dell’educazione e della formazione di bambini e adolescenti anche con disabilità sensoriali, nasce per valorizzare e promuovere la storia dei giochi popolari e tradizionali siciliani contribuendo a consolidare valori e identità della nostra terra, attraverso il mondo delle immagini e nello specifico di 10 mini documentari. 

Gli antichi giochi siciliani hanno fatto vivere ai nostri padri e nonni il rapporto fisico con le città, inducendoli al movimento, alla creatività e all’interazione.
Oggi invece i ragazzi sono attratti da altri tipi di divertimento spesso “insano”.
Recuperare i valori e le origini dei giochi tradizionali e popolari siciliani ha lo scopo di contribuire a migliorare la nostra società, sia sotto l’aspetto culturale che pragmatico, riportando per esempio le famiglie per le strade nelle attività ricreative e ludiche, favorendo l’aggregazione fra le persone.
I cortili, le stradine della nostra Sicilia, sono stati per decenni i luoghi di incontro e di giochi. Non ci si stancava mai, non si voleva mai rientrare in casa. Ci si riuniva nelle stradine o nei cortili dove c’era poco traffico e si giocava con quello che si trovava: un albero, un cespuglio, una palla, una pietra, un bastone di legno. In realtà era sufficiente che ci fossero degli amici, anche dei bambini che si conoscevano poco e si giocava favorendo l’interazione e lo scambio. C’era il piacere di fare parte del gruppo, di mettersi alla prova riuscendo a superare le difficoltà; un sorriso e si risolveva tutto.
La strada livellava le diversità e stabiliva un contatto con la quotidianità: la vita diventava un gioco e il vero gioco era la vita stessa.

Il progetto “PLAY IN SICILY” ha l’obiettivo di educare, formare e offrire spunti di sano divertimento oltre che a strumenti per affrontare la vita.
In poche parole, giocare attingendo dalla fantasia, dalla cultura e dai valori dei nostri genitori e nonni, è importante per diventare uomini e donne in una società come quella in cui viviamo senza solidi e etici punti di riferimento.

Per questa ragione “PLAY IN SICILY” intende essere uno strumento serio e valido per ripensare all’educazione sentimentale e civile dei più piccoli, fatta di cuore e intelletto, attraverso i dieci mini documentari, quale è il progetto “PLAY IN SICILY”.
I bambini di oggi non sanno cosa significhi correre col copertone di ruota di bicicletta sospinta da un ferro, non sanno fare giochi che stimolano memoria, equilibrio e rapporti con gli altri.
All’interno del nostro progetto “PLAY IN SICILY” intendiamo recuperare e valorizzare l’affascinante storia dei giochi popolari e tradizionali siciliani, consolidando cultura e creatività intramontabili della nostra Sicilia.

I dieci mini-documentari sono tutti sottotitolati e narrati per garantire a tutti, compreso i disabili sensoriali, la migliore fruibilità.
I dieci più popolari e tradizionali giochi degli ultimi settant’ anni sono infatti: a corda, a cavallina, antaccia-ntaccia, a strummula, a cunta, a trinca, u sgobbiu, u sciusciuni, a lippa, u carrozzu.

L’ obiettivo di “PLAY IN SICILY” è quello di sviluppare la consapevolezza della tradizione del gioco popolare come “valore” da vivere e da condividere in un’ottica di crescita culturale e di promuovere la formazione della persona nel rispetto delle proprie origini culturali e geografiche.

A Codda

A Cavallina

Antaccia-antaccia

A Strummula

A Cunta

A Trinca

U Sgobbiu

U Sciusciuni

A Lippa

U Carrozzu